STUDIO
LEGALE
Avv.
STEFANO COMELLINI
Via Bocca di Lupo, 19
- 40123 BOLOGNA
“Provvedimento
del Garante per la Privacy sull’uso di immagini tratte dai social networks nell’attività
giornalistica (caso <Il Giornale>)”
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI
PERSONALI
Nella
riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del
dott. Mauro Paissan, del dott. Giuseppe Fortunato,
componenti e del cons. Filippo Patroni Griffi,
segretario generale;
VISTA
la segnalazione presentata il 10 aprile 2009 dalla sig.ra Roberta Zavarella con
la quale lamenta l'illecita pubblicazione di una sua fotografia sul quotidiano
Il Giornale e nel corso dei programmi televisivi Mattino 5 e TG1;
VISTE
le deduzioni formulate da Società Europea di Edizioni S.p.a., R.T.I.- Reti
Televisive Italiane S.p.a. e Rai- Radiotelevisione italiana S.p.a
-titolari del trattamento di dati oggetto della segnalazione- e dai direttori responsabili
delle relative testate giornalistiche;
VISTI
gli atti d'ufficio e le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi
dell'art. 15 del regolamento n. 1/2000;
RELATORE
il dott. Mauro Paissan;
PREMESSO
È
pervenuta al Garante una segnalazione con la quale la sig.ra Roberta Zavarella
ha lamentato che sul quotidiano Il Giornale (edizione del 10 aprile
2009, pagg. 1 e 4), è stata erroneamente pubblicata
una sua fotografia a corredo della notizia della morte di una sua omonima,
vittima del recente terremoto in Abruzzo. La segnalante ha precisato che la
fotografia costituiva una riproduzione di quella associata al suo profilo
personale presente sul social network "Facebook".
La stessa ha inoltre evidenziato che la medesima immagine è stata diffusa,
nello stesso giorno, anche nel corso del programma televisivo Mattino 5
(Canale 5) e del TG 1 (Rai Uno).
In
relazione all'accaduto la donna, oltre a rappresentare il disagio psicologico
patito dalla stessa, dai suoi familiari e amici, ha altresì denunciato una
violazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali.
Gli
editori interessati dalla segnalazione, in risposta ai chiarimenti richiesti
dal Garante, hanno rilevato quanto segue.
La
Società Europea di edizioni S.p.a., in qualità di editore de Il Giornale,
fa presente di aver "pubblicato una rettifica sull'edizione del 17
aprile … ammettendo l'errore commesso".
La
Rai Radiotelevisione italiana S.p.a, quale editore
del TG1, rileva che "la fotografia in questione …è stata trasmessa
nell'ambito di una "copertina" o servizio dedicato alle vittime del
terremoto, riprendendo la pagina del quotidiano "Il Giornale" che
riproduceva le fotografie di alcune vittime"; precisa inoltre che la
diffusione è avvenuta "senza nomi o altri elementi informativi idonei
all'identificazione degli interessati…peraltro in una brevissima, veloce
sequenza filmata che le ha raggruppate in formato ridotto".
La
società R.T.I.- Reti Televisive Italiane S.p.a. infine, quale editore di Mattino
5, riconosce "la non corrispondenza tra la persona trentacinquenne
di cui è stato pubblicato il ritratto e quella omonima, vittima del tragico
evento che ha recentemente colpito l'Aquila e la zona limitrofa"
affermando altresì di aver già provveduto "ad effettuare la revisione
del servizio oscurando debitamente il volto dell'interessata".
CIÒ PREMESSO, IL
GARANTE OSSERVA:
Sui
tragici eventi connessi al terremoto che ha colpito recentemente l'Abruzzo si è
concentrata l'attenzione degli organi di stampa per diversi giorni. D'altra
parte, in relazione ad eventi di tale rilevanza e gravità un'informazione
corretta costituisce, prima ancora che l'esercizio legittimo di un diritto
fondamentale, un servizio indispensabile alla collettività.
Le
notizie diffuse hanno riguardato anche le persone che purtroppo sono decedute
in tale circostanza. Di queste, alcune testate hanno pubblicato i nomi; altre
hanno pubblicato le fotografie, talvolta associate ai nomi e ad altri dati
personali. In questo quadro rientrano anche i servizi giornalistici menzionati
nella segnalazione.
Come
risulta dagli atti, però, sul quotidiano Il Giornale e durante il
servizio mandato in onda su Mattino 5 (nelle edizioni del 10 aprile) ai
dati personali di una delle vittime è stata erroneamente associata la fotografia
della segnalante, omonima della giovane deceduta. Il TG1 invece ha
mandato in onda un servizio che, pur senza fornire altri dati personali, mostra
per alcuni attimi la pagina de Il Giornale con le fotografie delle
vittime, soffermandosi su quella della segnalante.
Al
riguardo, il Garante ha sempre ricordato che la vigente disciplina in materia
di protezione dei dati personali riserva all'attività giornalistica un regime
speciale (artt. 136 e ss Codice in materia di protezione
dei dati personali - d.lg.
Ciò
posto, il giornalista è però tenuto anche al rispetto di alcuni principi
generali, applicabili a qualunque tipo di trattamento di dati e che si
traducono, tra gli altri, nel dovere di trattare i dati personali in modo
corretto, verificando innanzitutto la loro esattezza (art. 11, comma 1, lett. a) e c) del Codice).
Invero,
tali principi, prima ancora dell'entrata in vigore della disciplina in materia
di protezione dei dati personali, erano già affermati nelle leggi e nelle carte
deontologiche che da tempo disciplinano il settore (l. 8 febbraio 1948, n. 47 e
3 febbraio 1963, n. 69; carta dei doveri del giornalista - Documento CNOG –
FNSI 8 luglio 1993), nonché consolidati attraverso una copiosa giurisprudenza,
e costituiscono l'essenza di una corretta e professionale attività giornalistica.
Nel
caso di specie, come è emerso dagli atti, le testate giornalistiche sopra
individuate, al fine di dare un volto a una delle vittime del terremoto, hanno
diffuso –pur se con differenti modalità- una fotografia tratta da uno dei più
frequentati social networks, senza verificare la corrispondenza di
identità tra la persona ivi rappresentata e quella deceduta nel terremoto.
Preso
atto della circostanza che Il Giornale ha provveduto a pubblicare una
rettifica seppur in ritardo (dagli atti risulta che la richiesta è stata
formulata il 10 aprile e la rettifica è stata pubblicata nella successiva
edizione del 17 aprile) e in una collocazione marginale (pag. 38) e che RTI-
Reti Televisive Italiane S.p.a. ha comunicato di aver già provveduto a revisionare
il servizio "oscurando debitamente il volto dell'interessata",
si deve comunque rilevare che la diffusione della suddetta fotografia nel
contesto delle notizie sulle vittime del terremoto ha comunque concretizzato un
trattamento in violazione delle disposizioni a tutela del diritto alla
protezione dei dati personali e dell'identità personale, essendo state raccolte
informazioni non adeguatamente verificate e diffusi dati personali errati.
Peraltro,
con riferimento a Il Giornale, si deve evidenziare che le pagine
contenenti la fotografia in questione continuano ad essere reperibili
sull'archivio storico on line del quotidiano.
Alla
luce delle considerazioni svolte, va pertanto affermata l'illiceità del
trattamento oggetto di segnalazione e, ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143,
comma 1 lett. c) e 154 comma 1, lett.
d), del Codice, va disposto nei confronti di Società Europea di edizioni
S.p.a., R.T.I.- Reti Televisive Italiane S.p.a. e Rai- Radiotelevisione
italiana S.p.a il divieto di diffondere la fotografia
della segnalante nel contesto delle notizie sulle vittime del terremoto in
Abruzzo; ciò, anche tramite i siti web delle testate, compreso
l'archivio storico on line de Il Giornale dal quale l'immagine
andrà cancellata.
Si
fa presente che in caso di inosservanza del divieto si renderà applicabile la
sanzione di cui all'art. 170 del Codice, oltre alla sanzione amministrativa di
cui all'art. 162, comma 2 ter del Codice.
Resta
impregiudicata la facoltà per l'interessata di far valere i propri diritti in
sede civile in relazione alla condotta accertata (cfr. anche art. 15 del
Codice).
Copia
del presente provvedimento verrà inviata all'Ordine regionale dei giornalisti e
al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le valutazioni di
relativa competenza.
TUTTO CIÒ PREMESSO IL
GARANTE:
a)
rileva l'illiceità del trattamento di dati personali presente sulle edizioni de
Il Giornale, Mattino 5 e TG1 del 10 aprile;
b)
ai sensi degli artt. 139 comma 5, 143 comma 1, lett.
c) e 154 comma 1, lett. d) del Codice in materia di
protezione dei dati personali, dispone nei confronti di Società Europea di
edizioni S.p.a., R.T.I. - Reti Televisive Italiane S.p.a. e Rai -
Radiotelevisione italiana S.p.a – in qualità di titolari del trattamento
oggetto della segnalazione - il divieto di diffondere la fotografia della
segnalante nel contesto delle notizie sulle vittime del terremoto in Abruzzo;
ciò, anche tramite i siti web delle testate, compreso l'archivio storico on
line de Il Giornale dal quale l'immagine andrà cancellata.
c)
dispone l'invio di copia del presente provvedimento all'Ordine regionale dei
giornalisti e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, per le
valutazioni di relativa competenza.
Roma, 6 maggio 2009
IL
PRESIDENTE
Pizzetti
IL
RELATORE
Paissan
IL
SEGRETARIO GENERALE
Patroni Griffi